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scarafaggi / blatte
DISINFESTAZIONI   SCARAFAGGI/BLATTE





LE NOSTRE PROCEDURE
 
ISPEZIONE - Ottenere la collaborazione del cliente.
- Valutare il tipo e l'entità dell'infestazione (vedi MONITORAGGIO).
- Identificare i nascondigli e le sorgenti di cibo e acqua.
- Identificare le cause di propagazione e mantenimento dell'infestazione.
MONITORAGGIO Posizionare un numero appropriato di trappole collanti (VICTOR ROACH MONITOR M328) nei luoghi frequentati dalle blatte. Ispezionarle periodicamente, con maggiore frequenza nella prima fase di monitoraggio.
Dall'analisi degli individui catturati, stabilire il tipo e il grado di infestazione.
NORME PRECAUZIONALI Al momento di iniziare la lotta chimica, accertarsi di proteggere tutti i materiali sensibili (alimenti, stoviglie, piani di preparazione degli alimenti). Operare con cautela nei luoghi frequentati da malati, bambini, anziani.
   
 
LOCALI PRODOTTO ATTREZZATURE
Cucine, mense e bagni CYMINA ULTRA
CYMINA
Spruzzatori professionali B&G con estensione per crepe e fessure e regolatore di pressione.
Uffici CYMINA ULTRA
CYMINA

CARBIM
Spruzzatori professionali B&G con estensione per crepe e fessure e regolatore di pressione. Sistema di iniezione INSIDER per doppie pareti o controsoffitti.

Impolveratori B&G manuali o a pressione con sistema di iniezione per doppie pareti o controsoffitti.
Scuole ed edifici pubblici CYMINA ULTRA
CYMINA
Spruzzatori professionali B&G con estensione per crepe e fessure e regolatore di pressione.
Scantinati CYMINA ULTRA
CYMINA
PROKIM

CARBIM
MALAKIM

TETRABIOL

CYFOG
Spruzzatori professionali B&G con estensione per crepe e fessure e regolatore di pressione.


Impolveratori B&G manuali o a pressione.


Nebulazzatori B&G ad ultra basso volume (ULV).

Termonebulizzatori SWINGFOG.
Magazzini TETRABIOL

CYFOG
Nebulazzatori B&G ad ultra basso volume (ULV).

Termonebulizzatori SWINGFOG.
   
 
PULIZIA Nei giorni successivi al trattamento, bisogna far seguire una accurata pulizia.
Una visita di controllo deve essere programmata a due settimane di distanza dal trattamento, per accertarsi della buona riuscita dello stesso.
Mettere a conoscenza il cliente delle norme igienico-sanitarie e comportamentali atte a ridurre le possibilità di reinfestazione.
MONITORAGGIO Posizionare un numero appropriato di trappole collanti (VICTOR ROACH MONITOR M328) nei luoghi frequentati trattatin e ispezionarle periodicamente.
Dalla'analisi delle trappole, verificare l'eventuale insorgenza di una reinfestazione e stabilire le appropriate azioni da intraprendere.
   
 
LUNGHEZZA 2,5 cm (M)
3,2 cm (F)
1,3-1,6 cm 3,8 cm
COLORE variabile dal marrone scuro al nero marrone chiaro marrone-castagna, con una leggera marcatura tra la faccia dorsale e lo scudo toracico
TESTA medio-piccola piccola medio-piccola
TORACE piccolo piccolo, con due strisce divergenti nere sul pronoto (la porzione dorsale del torace verso la testa piccolo
ADDOME medio grande, rappresenta circa il 50% del corpo medio grande, rappresenta circa il 50% del corpo medio grande, rappresenta circa il 50% del corpo
ANTENNE lunghe, molto mobili lunghe, molto mobili lunghe, molto mobili
ALI presenti solo nel maschio, lasciano scoperti gli ultmi 5.6 segmenti dell'addome presenti, coprono tutto l'addome presenti, coprono tutto l'addome
UOVA ooteca marrone scuro, asimmetrica, lunga circa 0,9 cm, non incollata al suolo. Nell'ooteca ci sono 16 uova. Ogni femmina depone in media 8 ooteche, in un posto tranquillo vicino al cibo. ooteca marrone brillante, lunga circa 0,6 cm, esternamente presenta 16 divisioni. Nell'ooteca ci sono in media 30-40 uova. Viene deposta normalmente in crepe poco prima della schiusa. Ogni femmina ne depone circa 6 nell'arco di un anno. ooteca marrone scuro, simmetrica, modellata, lunga circa 0,8 cm. Ogni ooteca contiene 16 uova. Normalmente viene prodotta una ooteca alla settimana, e successivamente incollata su una superficie nascosta. In totale il numero delle ooteche va da 15 a 90.
STADIO DI UOVO da 37 a 81 giorni da 14 a 35 giorni da 29 a 58 giorni
STADIO DI NINFA dalle 24 alle 140 settimane 7 stadi ninfali, per un periodo totale che va dalle 6 alle 31 settimane. 9-13 stadi ninfali per un periodo che va dalle 22 alle 139 settimane.
VITA D'ADULTO
(femmina)
dalle 5 alle 26 settimane dalle 20 alle 30 settimane dalle 15 alle 84 settimane
DISCENDENTI IN UN ANNO circa 200 10.000 in 2 generazioni circa 800
TEMPERATURE OTTIMALI tra i 20 - 29 C° tra i 29,5 - 35 C° tra i 29,5 - 35 C°
LUOGHI D'INCONTRO scantinati umidi, cantine, autorimesse interrate, tra le doppie pareti. abitazioni umide, dietro o vicino a: lavatrici, lavastoviglie, lavandini. piani interrati, contenitori di rifiuti vegetali, tunnel, cunicoli, navi ed aree portuali.

 
Le BLATTE (o scarafaggi) sono fra gli animali più antichi presenti sulla terra: infatti ne sono stati trovati reperti fossili risalenti a oltre 300 milioni di anni fa. Considerando il numero di specie presenti, gli individui appartenenti a ciascuna specie e la loro larga distribuzione, le blatte possono essere considerati fra gli animali che hanno avuto più successo durante l'evoluzione terrestre. Le ragioni di questo successo possono essere attribuite ai lor corpi robusti, alla loro dieta molto varia, alla loro velocità di assunzione del cibo, e al loro habitat molto appartato.

Le blatte in genere sono insetti relativamente larghi e bassi, con antenne lunghe e molto mobili, e occhi composti. I maschi adulti di molte specie, e le femmine di alcune, hanno ali ben sviluppate; in tutte le specie le zampe sono larghe e permettono veloci spostamenti. Il corpo piatto delle blatte le rende capaci di entrare velocemente in rifugi molto ristretti (crepe, fessure) quado sono disturbate; solitamente sono insetti notturni e spendono la maggior parte del loro tempo nascoste in rifugi molto appartati e bui. In qualche caso è possibile che escano dai loro rifugi anche di giorno e in presenza dell'uomo: questo è sintomo di una forte infestazione in atto.

Le specie di blatte presenti in Italia e di maggior interesse per il disinfestatore sono la Blatta orientalis, la Blattella germanica e la Periplaneta americana.

Per comprendere il perché questi insetti siano così presenti nel nostro ambiente, e per programmare un efficace piano di disinfestazione, è necessario saper individuare le varie specie e conoscere il loro ciclo vitale. Anche se il ciclo vitale nei suoi dettagli varia da specie a specie (vedi tabella in alto), le blatte nel loro complesso si sviluppano attraverso graduali metamorfosi, passando attraverso tre stadi: uovo, ninfa, adulto.
Le uova vengono abbandonate in gruppi contenuti in ooteche. Le ninfe emergono dalle uova e normalmente assomigliano a un adulto in miniatura, anche se talvolta di colore diverso. Le ninfe si nutrono indipendentemente e crescono e si modificano fino a raggiungere lo stadio di adulto.

Le blatte posseggono apparato boccale masticatore che permette loro di cibarsi di una larga varietà di materiali. Pur avendo naturali preferenze alimentari, possono causare danni economici diretti, cibandosi di alimenti umani, così come di pelle, peli, carta, colla, ed altri materiali. Danni indiretti possono verificarsi quando le blatte contaminano alimenti, stoviglie, confezioni e utensili, con escrementi e con il fluido che rigurgitano durante il pasto.
Altrettanto importante è la potenzialità delle blatte di diffondere microbi e organismi patogeni. Le blatte possono entrare in contatto con i germi quando camminano o si cibano in luoghi malsani (fogne, discariche, pattumiere, latrine) e trasportarli sul loro corpo o sulle loro zampe. In seguito possono depositarli sul cibo o sugli oggetti casalinghi, causando contaminazioni che portano a intossicazioni alimentari e dissenteria, fino alla trasmissione di infezioni.

Le operazioni di disinfestazione possono essere suddivise in tre fasi: le operazioni preliminari, la lotta (chimica) vera e propria, le operazioni di mantenimento.
Nella prima fase è di grande importanza l'ispezione, che permette di programmare le future operazioni di lotta. Durante la visita ai locali da trattare occorre determinare il tipo e l'entità dell'infestazione, i nascondigli e le sorgenti di cibo delle blatte, e identificare le possibili cause di propagazione dell'infestazione. Fra queste deve essere dedicata particolare attenzione a eventuali scaldavivande mobili, a merci che vengono frequentemente movimentate all'interno di magazzini, a merci in arrivo, a scarse pulizie, ecc.
Altrettanto importante è il monitoraggio delle specie presenti, che può avvenire distribuendo un appropriato numero di trappole collanti (VICTOR ROACH MONITOR M328) nelle zone abitualmente frequentate dalle blatte. Da un'analisi degli individui catturati è possibile valutare i tipi di blatte presenti e il loro numero approssimativo.

Una volta identificate le specie presenti e i possibili rifugi, occorre trattare con uno spruzzatore a pressione (B&G SPRAYER) e con insetticidi residuali liquidi (CYMINA ULTRA al 4% - CYMINA al 4% - PROKIM al 5%), innanzitutto le superfici ove le blatte si spostano. In questa fase è opportuno operare con cautela evitando di contaminare con gli insetticidi, cibi o qualsiasi cosa possa venire a contatto con essi.
A questa fase occorre far seguire un trattamento mirato all'interno dei rifugi delle blatte (crepe e fessure), da effettuare con spruzzatori B&G dotati di estensione per crepe e fessure e regolatore di pressione, utilizzando insetticidi dotati di potere stanante (CYMINA ULTRA - TETRABIOL - PROKIM), i quali, provocando eccitazione nell'insetto, lo costringono a uscire dai rifugi e a entrare in contatto con l'insetticida residuale precedentemente irrorato.

Qualora fossero presenti controsoffitti o doppie pareti, è conveniente trattare con insetticidi in polvere (CARBIM - MALAKIM) utilizzando impolveratori B&G e sistemi di iniezione INSIDER.
Nei luoghi ove possibile (scantinati, magazzini, fogne, discariche) può essere indicato effettuare trattamenti spaziali con nebulizzatori ULV (ULTRA LITE FOGGER - FLEX A LITE) o con termonebulizzatori (SWINGFOG) e insetticidi adatti (CYFOG - TETRABIOL).

Dopo aver effettuato il trattamento, nei giorni successivi, bisogna far effettuare una accurata pulizia e procedere alla chiusura con stucco o silicone di tutte le fessure e le crepe che sono state in precedenza trattate.

Per programmare i successivi trattamenti, occorre tener presente la resistenza delle ooteche all'azione degli insetticidi e perciò la distanza nel tempo tra gli interventi dovrà variare in considerazione delle specie presenti.

Ci sono alcune norme igienico-sanitarie e comportamentali che possono aiutare a mantenere sotto controllo la popolazione delle blatte dopo il trattamento. È importante, per esempio, mantenere i locali puliti e asciutti, stivare merci su pallets e non a contatto diretto col pavimento, controllare che le merci in entrata non presentino tracce evidenti di infestazione, limitare ogni possibile via d'accesso dall'esterno, stuccare o sigillare ogni crepa e fessura, mantenere i rifiuti sigillati in sacchi di polietilene e comunque allontanarli frequentemente.
Un continuo monitoraggio negli ambienti trattati, consentirò infine di verificare l'insorgenza di una eventuale reinfestazione ed intervenire prontamente.